domenica 23 novembre 2014

Come festeggiare i 50 anni? Ce lo insegna Luca Matti




Carlo Frittelli, Giovanna M. Carli, Luca Matti, Firenze, novembre 2014


In occasione dei primi cinquant'anni dell'artista Luca Matti, la Galleria Frittelli | Arte Contemporanea ha dedicato un momento molto inteso per festeggiamenti l'evento. Con piacere, su queste pagine, con molte foto e poche parole, mi piace ripercorrere la carriera di quest'uomo visionario ed eccentrico. Un cantore del disagio contemporaneo dell'uomo tra labirinti di teste ormai costruite in mezzo a troppo cemento e nuovi mondi dove la componente principale è la ruggine del ricordo. RUST!





Luca Matti, nato a Firenze nel 1964, è pittore e scultore con la grande passione per l'animazione. Si occupa per lungo tempo di fumetto, illustrazione e grafica, collaborando con riviste e case editrici.




Dal 1988 si dedica alla pittura e alla creazione di opere scultoree in camera d’aria sviluppando un personalissimo stile che lo colloca tra i giovani artisti di spicco della scena italiana.



Dal '94 il suo lavoro si concentra su tematiche legate al rapporto dell’uomo con la città, utilizzando esclusivamente due colori: il bianco e il nero.




Con gli anni ha composto un’iconografia di oggetti e interni domestici, di panorami urbani e di figure a metà tra l’uomo e l’insetto.



Nel suo lavoro non ci sono confini tra disegno, incisione, pittura, video animazione e scultura in camera d’aria. I vari linguaggi si condizionano e si contaminano tra loro, dando vita a un universo fatto di storie, suggestioni, sogni; una fiction in bianco e nero.


"Finora ho lavorato molto sul tema del movimento e della velocità. Adesso sono affascinato dallo spazio. Costruiamo in continuazione, diamo densità allo spazio che ci circonda rinchiudendolo in forme rigide. Mi sto dedicando molto alla rappresentazione di città fittissime fatte di parallelepipedi, nuove Babeli in estensione dove il paradosso è la densità della presenza che, portata al parossismo, diventa invece assenza. Dove la Città sterminata senza soluzione di continuità diventa deserto.”



Nel 2011 vince il Primo Premio "Settembre d'Arte" di La Spezia, con l'opera Nuovomondo 16,
a seguito del quale l'anno successivo gli viene dedicata una mostra dal titolo Luca Matti. Nuovimondi.

Nuovimondi è l'evoluzione naturale di un lavoro che Luca Matti ha sviluppato fin dall'inizio della sua carriera di artista, documentando con pervicace e acuto senso dell'ironia l'aspetto drammatico di una società nella quale ha prevalso il concetto di arricchimento attraverso la cementificazione dei nostri pensieri (vedi uomini con in testa i palazzi) e delle nostre terre, riducendo sempre di più gli spazi destinati all'ossigenazione dell'ambiente indispensabile alla vita.




Oggi le compagnie petrolifere, gestite da potenti organizzazioni, si stanno adoperando nella ricerca più affannosa e distruttiva di questi ultimi cento anni perforando terre e mari, dividendo i Continenti e producendo un insensato inquinamento.



 In Nuovimondi l'artista usa il bitume, ricavato dal petrolio, per puntare il dito su ciò che potrebbe rappresentare l'estrema fine del mondo.



I suoi quadri, sculture e animazioni sono visibili sul sito www.lucamatti.it

Ph.Gallery  by Giovanna M. Carli, 2014








ph. by Massimo Chilleri, novembre 2014